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giovedì 26 novembre 2015

Danza Cueca



Questo stile di danza è diffuso in Argentina, Bolivia e Cile. L’origine di questo ballo si pensa sia dovuta alla mescolanza tra la cultura indigena sud americana e la cultura dei coloni spagnoli e si pensa che la versione di radice dello stile si sia formata in Perù con il nome di Zamacueca. Lo Zamacueca quindi si espanse in altre regioni vicine (Cile, Bolivia, ecc.) dando origine a altri stili distinti tra loro come la Marinera, Zamba e Cueca. La Cueca è una danza di origine zoomorfa che interpreta il corteggiamento rituale tra il gallo e una gallina. Il maschio ha un atteggiamento aggressivo ed energico mentre la donna ha un atteggiamento sfuggente, pudico e difensivo. L'uomo si avvicina alla donna e offre il suo braccio, la donna lo accompagna camminando. Poi uno di fronte all'altro tendono il loro fazzoletto in aria, e cominciano a ballare. Loro non toccano mai, ma mantengono ancora il contatto attraverso le espressioni facciali e movimenti. Il fazzoletto bianco deve essere sventolato. Spesso la danza termina con l’uomo inginocchiato su di un ginocchio e la donna che trionfa appoggiando il piede sopra al ginocchio del maschio. Nella Bolivia questa danza si è sviluppata dando origini a varie versioni come la Cueca di La Paz, Potosì e Sucre versioni più statiche ed eleganti, mentre gli stili Cochabamba e Tarija sono più veloci e vivaci. Nella danza si fa inoltre uso dei fazzoletti utilizzati da entrambi i ballerini. La struttura musicale di base del cueca è composta in 6/8 o 3/4 ed è diviso in tre sezioni con varianti di ritmo dipendente da regione e regione.




Abbigliamento
L'abbigliamento indossato durante il ballo è composto da abiti molto tradizionali cileni. Indossano costumi neri o abiti. Gli uomini indossano il cappello del huaso, camicie, poncho di flanella, pantaloni da equitazione, stivali, giacca corta e speroni.Le donne indossavano abiti fioriti. 

giovedì 16 ottobre 2014

Danza e musica Huayno


Huayno è un genere musicale  folk abbinato con una danza urbana, principalmente è molto popolare in Perù ma viene praticato anche in Bolivia, cole, Argentina e Equador. Questo stile viene praticato da diversi gruppi etnici come i Quecha e Aymara. La sua nascita risale all’epoca coloniale mantenendo comunque ritmi particolari risalenti all’impero Inca. Gli strumenti usati per comporre la musica sono: la quena, l’arpa, il siku, la fisarmonica, il sax, il charango, il liuto, il violino, la chitarra e il mandolino, che seguono un ritmo caratteristico dove il primo battito viene seguito da due battute brevi. La danza viene eseguita in coppia e inizia con l’uomo che offre il braccio destro alla donna invitandola così a ballare. Oltre al braccio per invitare la donna l’uomo può porre il suo fazzoletto sulla spalla della donna o può invitarla con una parola tradizionale “quechua”. Il ballo è composto da movimenti dei piedi molto agili e vigorosi eseguiti l’uno di fronte all’altra e solo occasionalmente i due si toccano con il braccio destro e la mano sinistra. I costumi son molto particolari e tradizionali della cultura peruviana. Qui sotto vi propongo un video illustrativo:


martedì 10 giugno 2014

Danza Morenada




La danza Morenada è uno dei balli più rappresentativi della Bolivia. La storia racconta che a partire dal 1570, la Corona Spagnola, col fine di mantenere la sua brutale egemonia in America e il suo splendore imperiale in Europa, adopera schiavi neri per le miniere d'argento Sumac-Orco nella città di Potosí (Bolivia), sotto un terribile sistema di lavoro forzato. Gli schiavi però non sopportarono il lavoro nelle miniere e furono così trasferiti per essere riutilizzati nelle piantagioni della foglia di coca. La Morenada rappresenta il trasferimento degli schiavi africani dalle miniere alle calde terre della regione di Los Yungas (La Paz, Bolivia). Il popolo aymara originario di queste terre, fù testimone oculare e vuole così ricordare questo triste episodio con questa ballo. La danza è composta da costumi meravigliosi e da maschere  con un’enorme lingua rappresentante lo stato fisico di questi lavoratori delle miniere e lo sferragliare del "Matracas" è spesso associato al suono delle catene degli schiavi. In cima alla loro maschera nera decorata con lunghe piume, una parrucca bianca simboleggia la neve che gli schiavi africani hanno scoperto con stupore quando sono arrivati in Bolivia. La danza quindi rappresenta  in maniera satirica le difficili condizioni di lavoro degli schiavi, e la musica malinconica testimonia i loro dolori e sofferenze. Sotto un video esempio:




venerdì 18 aprile 2014

Danza Caporales




La danza Caporales è un ballo tradizionale boliviano originario di Laz Paz. Questo ballo è stato  creato dai fratelli Estrada Pacheco nel 1969, ispirandosi a un personaggio afro-boliviano “Saya del Caporal”. Questo ballo inoltre ha un aspetto religioso dedicato alla Vergine di Candelaria  o patrona dei minatori. Questo ballo folcloristico divenne molto popolare nelle feste e inizio ad essere ballato oltre che in Bolivia, anche in Argentina, Cile e Perù, per questo motivo nel giugno 2011 , attraverso un Decreto Supremo la danza Caporales è stata dichiarata patrimonio culturale immateriale dello Stato Plurinazionale della Bolivia , secondo il governo , questa misura è stata presa per fermare i tentativi di appropriazione da parte dei paesi vicini. I ballerini in questo ballo  usano vestirsi come una vecchia guardia militare, cioè con stivali un capello nella mano sinistra e certe volte anche con una frusta nella mano destra. Non solo i ballerini maschi danzano ma anche le ragazze, vestite con un abito militare, scarpe con tacchi,una gonna corta, con degli slip in tinta con il vestito, collant colore della pelle e con un cappello fantasioso appuntato sulla testa. La danza è in uno stile di marcia militare formata da gruppi distinti di sesso. Oltre al marciare in questa danza c’è la presenza di moltissimi salti. Questa danza non è da confondersi con il ballo Saya afro- boliviana.Di seguito un video: