Le danze del Burundi son accompagnate dal tamburo, il quale
è uno strumento importantissimo per la cultura di questo Stato. Queste danze
con la loro musica son riuscite a farsi conoscere in tutto il mondo per la loro
grandiosa interpretazione sia a livello strumentale percussionista, sia con le
loro danze. Questi balli vengono effettuati nelle feste e cerimonie popolari
coinvolgendo tutta la comunità e hanno un legame mistico tra il
popolo, il tamburo e il tempo. Durante lo spettacolo i “drummers” del Burundi generalmente
formano un gruppo di una ventina di persone che entrano in scena suonando il
tamburo appoggiato sulla testa e al contempo suonano, cantano e danzano. Da qui
il tamburista solista può esibirsi in una danza (di solito una danza di guerra) picchiando il suo tamburo con gesti acrobatici che
sfidano la gravità, e talvolta mimando il gesto del taglio alla gola con il
significato : "Posso morire se ho tradito la Drum". Ogni danza, ogni evento e ad ogni festa, han un significato proprio specifico. Sono danze di un’energia
unica dal ritmo inebriante e vigoroso, che collega il danzatore tra due mondi quello
spirituale e quello fisico.
Blog di tutti i balli esistenti al mondo, con commenti personali. Si parte dai balli antichissimi africani, fino ai nuovi tipi di ballo moderno.
martedì 17 dicembre 2013
lunedì 16 dicembre 2013
La danza del candelabro “Raks Shamadan”
Questa danza nasce agli inizi del XX secolo in Egitto, anche
se le esatte origini non son perfettamente chiare si dice che sia nata nel contesto
cerimoniale matrimoniale. Nei matrimoni (o
zeffa) egiziani tradizionali era usanza che un ricco e chiassoso corteo di
parenti e amici, guidato da una danzatrice e da un gruppo di musicisti, accompagnasse
la sposa dalla casa paterna a quella del marito, e il percorso veniva
rischiarato da delle candele per illuminare simbolicamente il nuovo cammino
della sposa. Secondo Mahmoud Reda la
danza del candelabro sarebbe stata introdotta in Egitto dai turchi Ottomani, quando
la danzatrice Zouba el Klobatiyya animò per la prima volta una Zeffa portando
in equilibrio sulla testa un Klob, una grande lanterna con la fiammella accesa.
Il candelabro a più luci, lo Shamadan, fu utilizzato per la prima volta dalla
leggendaria Shafia el Koptia ai primi del '900 e subito conquistò un ruolo di
primo piano all'interno delle cerimonie nuziali egiziane. Ai nostri giorni la
cerimonia si è spostata dalla strada agli hotel iniziando nel foyer dell'albergo, dove una
danzatrice indossa il candelabro acceso e ballando conduce il corteo e gli
sposi nel salone della festa. Nella danza la ballerina con movimenti lenti s e
soffici tiene in equilibrio un candelabro in testa. L’esibizione comprende
anche una parte a terra rendendo più
difficoltosa la danza e aumentando la suspance del pubblico. La difficoltà di
ballare bilanciando sulla testa un pesante candelabro acceso può far pensare
che i brani musicali che accompagnano Raks Shamadan siano sempre molto lenti;
in realtà si danza su composizioni vivaci e brillanti, adatte all'atmosfera
festosa della Zeffa, spesso accompagnate con i cimbali dalla stessa danzatrice.
domenica 15 dicembre 2013
La danza del serpente
Questa Danza viene praticata intorno al 20 di Agosto e viene fatta con l’alternarsi di due anni. Il
gruppo indiano che la pratica proviene dall’Arizona nordoccidentale, gli Hopi. Prima della presentazione in
pubblico della danza si eseguono delle cerimonie segrete della durata di otto
giorni. La danza è una supplica alle divinità per la pioggia. I serpenti
vengono considerati dagli Hopi come antichi fratelli antenati e per questo
dotati di poteri di intercessione tra l’uomo e gli dei.
venerdì 13 dicembre 2013
OCHOSI
Ochosi (Detto anche Oshosi,Oxosse) rappresenta il cacciatore
infallibile, è sincretizzato nella religione cristiana con San Humberto ( san
Pantaleon in Brasile) . Insieme a Oggun và a caccia per procurare il cibo per
Obatalà e Olofin, ed è l’unico degli Orisha che al contempo è anche stregone e
quindi è anche il prottettore di chi si deve sottoporre ad interventi
chirurgici o medici (questa dote gli è stata riconosciuta per via della sua esperienza del bosco e degli animali). E’ spesso rappresentato come
un guerriero abbronzato dal sole, e indossa un capello di pelliccia
di tigre o di leopardo, una gonnella di paglia e una collana di perle blu di
Prussia e coralli. I suoi oggetti attribuitigli sono: tre archi, tre frecce
lunghe e tre brevi, tre lance, machete quattro scudi, due cani e due
braccialetti di metallo contorto. I colori rappresentativi possono essere il
viola scuro,il verde e nero,oppure l’ambra e il blù scuro. Inoltre a lui si
rivolgono coloro che hanno problemi con la giustizia e del matrimonio. Nella
danza lo si rappresenta nella mimica della caccia ,ad esempio con lo scoccare di
una freccia dal proprio arco.
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