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giovedì 17 aprile 2014

Danza Dabke




Questa danza chiamata anche  "dabka","dabki", "dabkeh", "debke", "debkah", "debki", "debka" è di origine popolare araba molto praticata in Israele, Libano, Giordania, Turchia, Siria. Il Dabke si balla in linea  avente un ballerino al centro che dirige i movimenti. Secondo una tradizione popolare , la danza ha avuto origine nel Levante dove le case sono state costruite in pietra con tetto in legno , paglia e sporcizia. Il tetto sporco doveva essere compattato questo richiedeva un lavoro manuale per  uniformare il tetto. Da qui si chiedeva la cooperazione del vicinato, e questo evento di cooperazione era chiamato ta'awon e da qui deriva la parola awneh , che significa " aiuto". Questo ha sviluppato nella canzone Ala Dalouna (in arabo : على دلعونا ) , tradotto approssimativamente , "Andiamo e di aiuto " . Il Dabke e le canzoni ritmiche vanno insieme nel tentativo di mantenere il lavoro divertente e utile. Ci sono numerosi tipi di canzoni che si cantano specificamente per  il dabke , da uomini e donne , rispettivamente , a seconda delle occasioni . Alcuni dei più popolari di queste canzoni , come Dal Ouna ( دلعونا ) , Al Jafra ( الجفرا ) , Al Dahiyya ( الدحية ) , e Zareef il- Tool ( ظريف الطول ) , sono in realtà interi generi in se stessi , nel senso che il testo della canzone varia in modo significativo in ogni performance, ma il ritmo di base della musica è coerente e riconoscibile. Gli strumenti comuni più usati per questa musica sono l’oud, ilmizmar,il tabla, il duff e l’arghul.


venerdì 21 febbraio 2014

Danza Hagalla




Questa danza Beduina viene eseguita dalle future spose durante le feste pre-matrimoniali. La parola bedoui  (beduino) significa abitante del deserto, ed è una popolazione originaria dell’Arabia, invece la parola Hagalla indica un uccello tipico del sud del Sinai. Questa danza è diffusa dal deserto dell’Egitto occidentale fino ala citta di Marsa Matruh (vicino alla Libia). Nelle cerimonie pre-matrimoniali le donne possono scegliere il marito, ballando di fronte a una fila di pretendenti maschi i quali battono le mani a ritmo con la musica. La musica è suonata con dei strumenti tipici come , il tabla, il duff, il nay e il rababa. La danza delle future spose può essere arricchita da un bastone o da un fazzoletto. Una ragazza quindi sceglie un giovane e si ferma al suo cospetto porgendogli l’altra punta del bastone, o del fazzoletto e si accinge a danzare attorno a lui. Il giovane regalando un braccialetto alla ragazza,dimostra di accettare il matrimonio con essa. L’abbigliamento della donna  in questo ballo è composto da un abito lungo tipico beduino ed un fazzoletto che raccoglie i capelli. Inoltre la ballerina può ballare a viso scoperto. Sotto un video:



lunedì 9 settembre 2013

Storia del velo nella danza mediorientale


Il velo rappresenta per una danzatrice una possibilità espressiva in più. Esso entra a far parte della danza orientale  solo a un certo punto all’inizio del novecento. L’utilizzo del velo nelle culture antiche era legato più alla nascita e alla morte, e alle divinità infatti la parola velo viene dal latino velum, tenda, perché in origine indicava la tenda che separava l’interno del tempio con l’esterno, lo si può considerare come una porta tra due mondi. La prima danza del velo di grande  importanza agl’occhi di tutti venne successivamente alla pubblicazione del libro la Salomè di Oscar Wild, quando con l’esposizione universale di Chicago nel 1893, si esibì una ballerina. Attorno a questa danza si scatenarono scandali e si accese molta curiosità per questa danza.