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martedì 5 gennaio 2016

Danza Bandari





Questa danza deriva da un genere musicale avente lo stesso nome (Bandari tradotto gente del porto) sviluppatasi nella zona del Golfo Persico nel sud dell’Iran. La musica Bandari è composta da un ritmo veloce e lento su un quarto di tono che può essere ripetitivo e cantato. La danza bandari è spesso eguagliata alla danza “persiana Bellydance” ed è una danza dove ballano insieme più persone e viene eseguita soprattutto nelle feste e nei matrimoni. La danza come la musica è il risultato di un mix di influenze tra persia, arabia e africa. La danza si sviluppa in fila o in cerchio e a volte un ballerino fà un passo in avanti per eseguire un assolo sostenuto dall’incitamento degl’altri ballerini, le uniche variazione della danza riguardano il movimento delle braccia. Quindi la caratteristica distintiva di questa danza è il modo in cui i ballerini agitano le mani in un modo unico che ricorda la collaborazione di un gruppo dei pescatori in mare.

I principali strumenti musicali utilizzati sono:

Il Anban nda : strumento fatto di pelle di capra simile alle cornamuse irlandesi ed è interpretato dal soffiaggio.

Il Tombak : strumento a percussione fatto di pelle di animale e legno dell’albero di noce.

Il Daff : strumento a percussione fatto di pelle di animale e un telaio di legno come la testa di un tamburo, con jingle sul bordo, simile al tamburello.

Il Darbuka : strumento a percussione fatta di pelle di pesce e argilla.


Bande persiano Bandari moderni utilizzano strumenti ritmici, come il tamburo a cornice, darbuka, djembe, tamburo parlante, quinto, conga, e acustiche e percussioni elettriche specializzato in 6/8 ritmo che vengono utilizzati in modo creativo. Qui sotto un video esempio della danza:


martedì 20 ottobre 2015

Danza Kolbasti




Il kolbasti è una danza popolare di origine turca creata nel 1930 nel porto di Trabzon nel nord-est del Mar Nero. Il termine kolbasti significa “colto in flagrante dalla polizia” che secondo i detti popolari deriva dalla perlustrazione della polizia che giravano per le vie alla caccia di ubriachi. Da questa leggenda né è nata una canzone con le seguenti parole “'Sono arrivati, ci hanno presi, ci hanno battuto' (in turco: 'Geldiler, bastılar, vurdular '). La danza crebbe e si diffuse anche fuori dalla regione e oggigiorno viene utilizzata dai giovani per mettersi in evidenza alle razze, e viene svolta inoltre anche nei matrimoni e in altre feste. Qui sotto troverete un link molto interessante inerente con molti video:

http://datab.us/Search/Popular%2BVideos%2B-%2BTurkish%2Bdance%2Band%2BKolbast%C4%B1%2BPlayListIDPL9krGwRhjXVcaKbk1CXOMvuO811-ofGnt

giovedì 9 aprile 2015

Danze Horon


Il termine Horon deriva dalla parola greca choros che sta indicare un mix tra antico e moderno. In Turchia Horon è uno stile di danza  popolare della regione del Mar Nero. Queste danze derivano dalla cultura greca e vengono praticate in circolo. Ogni danza si differenzia da paese a paese da piccoli passi distinti e dal ritmo rendendo ogni ballo molto originale e particolare. Il ballo viene eseguito in gruppo con una musica caratteristica e molto veloce rendendo la danza moto energetica, allegra e spettacolare. Sotto un video esempio:


martedì 24 febbraio 2015

Danza Zeybek


Il Zeybek è un ballo popolare sviluppatosi in Turchia nella zona meridionale e centrale, e il suo nome deriva dai guerrieri miliziani irregolari che vivevano nella regione egea dell’impero Ottomano dal secolo XVII° al XX° secolo.  Questi guerriglieri proteggevano le genti dei villaggi dallo sfruttamento dei proprietari terrieri, e dai banditi. Questi guerriglieri eseguivano una danza speciale che omaggiavano il loro coraggio delle loro imprese, e per questo son ancora popolari nella tradizione Turca. Il ballo cambia a seconda della regione sui movimenti e le posizioni delle braccia e del corpo, ma ha una forma caratteristica comune. Il ritmo musicale è principalmente di 9/2 (2 + 2 + 2 + 3 battute). Il ballo inizia con una introduzione chiamata gezinleme sviluppata con uno stile libero del ballerino. Sotto un esempio video:

giovedì 29 maggio 2014

Danza Tannura



La danza prende il nome dal vestito indossato dai ballerini, la Tannura.  La tannura è la particolare gonna ricca di allusioni cosmologiche, usata a dai dervisci . Nella danza viene esaltata la rotazione della tannura (la tannura è più di una sovrapposta una all'altra) la quale è vivacemente colorata con suggestivi effetti cromatici  rendendo così questo ballo molto vivace e allegro. Le origini di questa danza si basano su due pilastri:

1) ispirata alla danza dei dervisci rotanti

2)la musica del posto popolare della valle del nilo


In questa danza si fondono inoltre i rituali religiosi intonando le sure del Corano con il richiamo alla preghiera .Allah el-akbàr. I musicisti e i danzatori quindi creano uno straordinario percorso mistico e cosmologico  di rapidità ritmica. I ballerini girano su se stessi rappresentando il sole mentre gli altri danzatori vorticano intorno a lui in senso antiorario come astri e tutti insieme simboleggiano l'alternarsi delle stagioni. Questa danza quindi mette in comunicazione corpo e anima, Dio e uomo, formando uno stato di estasi  rituale che permette un’esaltazione spirituale.


venerdì 2 maggio 2014

Danza Mayim Mayim


Questa è una danza popolare israeliana nata nel 1937 durante il festival che celebrava la scoperta dell'acqua nel deserto dopo sette anni di ricerca. Da qui nasce il nome Mayim Mayim che in ebraico significa acqua acqua.

 La musica per Mayim Mayim è stata composta da Emanuel Pugashov Amiran con parole tratte dal Libro di Isaia , capitolo 12, versetto 3, "Con gioia tu attingere l'acqua dalle sorgenti della salvezza".

Ushavtem mayim b'sason mimainei hayeshua
Ushavtem mayim b'sason mimainei hayeshua
Mayim mayim mayim mayim, hey, b'sason mayim
Mayim mayim mayim mayim, hey, b'sason mayim
Hey, hey, hey, hey

Mayim mayim mayim mayim mayim mayim b'sason
Mayim mayim mayim mayim mayim mayim b'sason





giovedì 17 aprile 2014

Danza Dabke




Questa danza chiamata anche  "dabka","dabki", "dabkeh", "debke", "debkah", "debki", "debka" è di origine popolare araba molto praticata in Israele, Libano, Giordania, Turchia, Siria. Il Dabke si balla in linea  avente un ballerino al centro che dirige i movimenti. Secondo una tradizione popolare , la danza ha avuto origine nel Levante dove le case sono state costruite in pietra con tetto in legno , paglia e sporcizia. Il tetto sporco doveva essere compattato questo richiedeva un lavoro manuale per  uniformare il tetto. Da qui si chiedeva la cooperazione del vicinato, e questo evento di cooperazione era chiamato ta'awon e da qui deriva la parola awneh , che significa " aiuto". Questo ha sviluppato nella canzone Ala Dalouna (in arabo : على دلعونا ) , tradotto approssimativamente , "Andiamo e di aiuto " . Il Dabke e le canzoni ritmiche vanno insieme nel tentativo di mantenere il lavoro divertente e utile. Ci sono numerosi tipi di canzoni che si cantano specificamente per  il dabke , da uomini e donne , rispettivamente , a seconda delle occasioni . Alcuni dei più popolari di queste canzoni , come Dal Ouna ( دلعونا ) , Al Jafra ( الجفرا ) , Al Dahiyya ( الدحية ) , e Zareef il- Tool ( ظريف الطول ) , sono in realtà interi generi in se stessi , nel senso che il testo della canzone varia in modo significativo in ogni performance, ma il ritmo di base della musica è coerente e riconoscibile. Gli strumenti comuni più usati per questa musica sono l’oud, ilmizmar,il tabla, il duff e l’arghul.


mercoledì 2 aprile 2014

Danza araba Ardah





Questa danza è di tipo folcloristica ed è eseguita soprattutto nell’Arabia Saudita. Originalmente l’Ardah era eseguita da una sola tribù dell’Arabia, la tribù Shammar .Questa danza veniva eseguità prima della battaglia, ma oggi è praticata anche durante le feste e le attività culturali, come per esempio nel festival Jenadriyah. La danza viene eseguita da uomini armati di spada o di bastone o fucile e con una musica che li accompagna formata da ritmi di tamburi e con canti poetici.Qui sotto un video esempio della danza:


venerdì 21 febbraio 2014

Danza Hagalla




Questa danza Beduina viene eseguita dalle future spose durante le feste pre-matrimoniali. La parola bedoui  (beduino) significa abitante del deserto, ed è una popolazione originaria dell’Arabia, invece la parola Hagalla indica un uccello tipico del sud del Sinai. Questa danza è diffusa dal deserto dell’Egitto occidentale fino ala citta di Marsa Matruh (vicino alla Libia). Nelle cerimonie pre-matrimoniali le donne possono scegliere il marito, ballando di fronte a una fila di pretendenti maschi i quali battono le mani a ritmo con la musica. La musica è suonata con dei strumenti tipici come , il tabla, il duff, il nay e il rababa. La danza delle future spose può essere arricchita da un bastone o da un fazzoletto. Una ragazza quindi sceglie un giovane e si ferma al suo cospetto porgendogli l’altra punta del bastone, o del fazzoletto e si accinge a danzare attorno a lui. Il giovane regalando un braccialetto alla ragazza,dimostra di accettare il matrimonio con essa. L’abbigliamento della donna  in questo ballo è composto da un abito lungo tipico beduino ed un fazzoletto che raccoglie i capelli. Inoltre la ballerina può ballare a viso scoperto. Sotto un video:



venerdì 31 gennaio 2014

Danza con le ali di Iside





Questo tipo di danza è stata introdotta recentemente tra le danze mediorientali, ed è una versione nuova e più amplificata rispetto all’utilizzo dei ventagli Fan Veills. La danza consiste nell’utilizzo  di una specie di mantello di stoffa, formato da delle pieghettature simile ad un ventaglio e con delle estremità rigide atte al maggior controllo delle mai che indirizzano i vari movimenti del mantello aprendolo e richiudendolo come lo sbattere alare degli uccelli. Questo modo di ballare composto da questo velo e le dolci movenze della danza del ventre, riesce dare un impatto scenico molto bello e molto divino, e questo fa si che venga attribuito in onore il nome di Iside. Sotto un esempio video:






giovedì 23 gennaio 2014

Danza con i Fan Veils



I fan veils  sono dei ventagli di stoffa di origine cinese creati agli inizi del 900. Questi ventagli stanno diventando sempre più usati tra le danzatrici del ventre. Questo avvenne grazie alla contaminazione cinese dovuta a varie esibizioni effettuate negli Stati Uniti. Nel 2003 un intrepida danzatrice americana  inizio ad aggiungerli nella danza mediorientale.  I ventagli son composti da una stoffa di seta lunga oltre un metro  e spesso han un colore sfumato. Durante il loro utilizzo essi si muovono producendo una scia colorata molto spettacolare, ricordando il movimento delle fiamme. La ballerina per utilizzare questi ventagli deve avere molta sensibilità e accortezza , i gesti devono quindi essere calibrati in maniera adeguata. I ventagli usati son due e quelli di buona qualità son speculari e quindi si adattano benissimo alle mani , mentre quelli mediocri di solito son comodi da usare solo in una mano. Si suggerisce per il ripiego dei fan velis di arrotolarli attorno all’asta e di fare attenzione di non bagnarli. Se la seta si bagnasse è facile che si stacchi dal supporto in legno.



venerdì 6 dicembre 2013

La danza Zar




Questa danza ha origini egizie è  di cultura popolare e quindi pagana, basata su un rito propiziatorio per esorcizzare gli spiriti maligni. La danza si apre con un ritmo lento per poi aumentare sempre più, portando la ballerina a compiere movimenti sempre più convulsi con la testa, le braccia e il busto. Nella parte finale e quindi quella più ritmata, la danzatrice rotea velocemente la testa e i suoi capelli in modo frenetico, finchè si lascia cadere a terra semicosciente. A volte la ballerina è accompagnata da un uomo che la benedice con dell’incenso. In Egitto si dice che le donne non vanno dallo psicologo ma vanno a praticare questa danza. 



martedì 19 novembre 2013

Danza Chikhat





Questa danza folkloristica è originaria del centro-sud del Marocco e originalmente veniva ballata dalle donne esclusivamente ai matrimoni o alle feste pubbliche. La danzatrice detta cheikha è una donna considerata ricca di conoscenza culturale di canto, poesia e del sapere “sensuale-erotico”. Le danzatrici ballano in piccoli gruppi facendo vibrare e ancheggiare il loro corpo in modo veloce e sensuale a ritmo di musica. Qui sotto un video esempio:


lunedì 4 novembre 2013

Danza Sha’abi



 

Il significati di Sha’abi  è : “la musica del popolo”, ed è una forma musicale evoluta dal baladì nata nella  seconda meta del 20° secolo. Queste  danze possono apparire semplici da eseguire ma in realtà ci vuole un’ottima postura e un buon orecchio musicale. Nell’area settentrionale africana la grande varietà di musica e stili culturali, ha prodotto una fusione tra questi generi (arabo, mussulmana-gawazee ,di origine zingara-fellahi, di origini contadine). Il termine sha’abi ha un significato che varia a seconda del luogo. In Marocco, Tunisia e Algeria sta per danza popolare folkloristica. In Egitto invece  è concepito come stile moderno pop, ma anche qui di radice comunque popolare, ballato con le canzoni tipo quelle di Hakim o Essam Karika.  In generale però si può dire che questo stile popolare esprime tutte le difficoltà e le frustrazioni  per cui i testi possono essere di tipo politico-satirico.