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giovedì 26 settembre 2013

Mizmar





Il Mizmar  è uno strumento che si suona in tutto il Medio Oriente. E’ conosciuto come “corno” per la sua forma e per il suo suono. In Egitto i mizmar son suonati durante i matrimoni come accompagnamento ai ballerini. Per suonarlo si una una tecnica particolare di respirazione: l’aria viene inalata attraverso il naso e conservata nelle guance prima di essere convogliata nello strumento. Esistono 4 tipi di dimensioni di mizmar, e quindi ognuno produce un suono diverso a seconda della lunghezza e della larghezza della sua pipa, ad esempio il sebss è il più piccolo mizmar e il suo suono risulta forte e brillante ed è usato per suonare le melodie principali, mentre  l’aba è il più grande con un suono più profondo e è utilizzato come accompagnamento per i temi principali e per suonare i passaggi più melodici.


Il Mizmar è realizzato in un unico pezzo di legno di albicocco, anche se alcuni costruttori negl’ultimi tempi hanno iniziato a utilizzare legno di faggio. Il legno è tornito al tornio e poi vengono realizzati i fori. A seguito ci son altre 3 parti assemblate al corpo in legno:


1)The Double Reed: canna del mizmar è fatto da una pianta del deserto i beduini chiamano Hagna. Raccolte dal deserto e lasciato ad asciugare, è tagliato e formato in una doppia ancia.


2)Il Bocal: Un tubo di alluminio o rame a cui la lamella è apposto dall'alto, dal basso montato in un tubo di legno che lo collega alla apertura superiore del mizmar. Questo tubo è conosciuta come la laseq (bocal).


3)La Pirouette: piccolo cilindro di legno o di plastica con un foro nel mezzo apposto in fondo la canna per permettere di toccare la punta delle labbra del musicista durante la riproduzione di esso. Esso impedisce all'aria di sfuggire tra le labbra del musicista fuori le punte del pettine, particolarmente importante alla luce del fatto che la respirazione circolare, di cui sopra, è utilizzato per riprodurre il mizmar.

martedì 24 settembre 2013

La danza del ventre con il bastone






La danza con il bastone trova origini nell’antico Egitto nella regione del Sa’id, da qui infatti prende il nome di danza Saidi. La danza risale ad almeno 2000 anni prima di Cristo, la datazione avviene grazie ai reperti archeologi raffiguranti un antica arte marziale maschile praticata con lunghi bastoni di bambù chiamata Tahtib. Quest’arte marziale con il passare dei secoli si è trasformata nella danza Saidi dove i bastoni non devono più toccare l’avversario ma solo sfiorarlo. Ci son anche dei salti che son molto caratteristici di questo stile di danza.. Il bastone spesso viene fatto roteare in aria e poi battuto energicamente a terra rispettando il ritmo musicale. La Danza del ventre femminile col il bastone ha preso quindi dall’arte marziale antica riadattandosi agli inizi del Novecento sui palcoscenici e cabaret e divenendo la Raqs el Assaya ovvero danza con il bastone. Questa danza rielaborata secondo soprattutto le esigenze delle donne, contrappone  movimenti decisi e di forza con anche dei salti come la danza Said, a movimenti  più graziati tipici della danza del ventre con gli otto e cerchi con il bacino. Una donna così può imitare burlescamente le movenze della danza said, diventando così una danza più civettuola, gogliardica e divertente.




L’abbigliamento di questa danza è caratterizzato da una tunica chiamata galabeya indossata dagli uomini sopra a dei  ampi pantaloni, mentre le donne usano pantaloni più stretti per mettere in risalto i fianchi sui quali è stretta una cinta che mette in risalto i movimenti del bacino. In testa le donne portano un foular mentre gli uomini un turbante. Anche sui bastoni troviamo differenze tra uomini e donne, il bastone maschile è composto da un canna di bambù piuttosto grossa , mentre le donne utilizzano una canna più semplice o un bastone a uncino che può essere anche decorato con paillettes e strass.


La musica invece che accompagna la danza è ovviamente di ritmo saidi, che però spazia anche nella musica moderna araba detta habibi music.Nella musica tradizionale, l’inizio di solito è composto da uno strumento il mizmar (strumento a fiato) , a seguire con il taqsim e infine con le percussione con un ritmo molto deciso che si abbina molto con i salti tipici della danza e la gestualità del bastone.


Mizmar