domenica 8 dicembre 2013

Danza Bɔbɔɔbɔ


La danza Bɔbɔɔbɔ ( pronunciata Borborbor) è una danza del Ghana centrale-settentrionale praticata dagli Ewe. Questo ballo in origine era chiamato Akpesse e si dice che sia stato inventato da Francis Kojo Nuadro, ex poliziotto tornato a Kpando che creò un gruppo di ballo tra la metà degl’anni 1940. Questa danza salì alla fama nazionale negl’anni 50-60 utilizzata nelle manifestazioni politiche, ma in genere è eseguita nei funerali e in altre occasioni sociali. In generale gli uomini cantano e ballano al centro, mentre le donne danzano in cerchio intorno a loro. Ci son due versioni di danza, quella più lenta e quella più veloce. Il lento è comunemente chiamato akpesse, quello più veloce Bɔbɔɔbɔ.
Qui sotto un esempio:





venerdì 6 dicembre 2013

La danza Zar




Questa danza ha origini egizie è  di cultura popolare e quindi pagana, basata su un rito propiziatorio per esorcizzare gli spiriti maligni. La danza si apre con un ritmo lento per poi aumentare sempre più, portando la ballerina a compiere movimenti sempre più convulsi con la testa, le braccia e il busto. Nella parte finale e quindi quella più ritmata, la danzatrice rotea velocemente la testa e i suoi capelli in modo frenetico, finchè si lascia cadere a terra semicosciente. A volte la ballerina è accompagnata da un uomo che la benedice con dell’incenso. In Egitto si dice che le donne non vanno dallo psicologo ma vanno a praticare questa danza. 



giovedì 5 dicembre 2013

CHANGO




Detto anche shango, sango, xangò, e in molte altre varianti è un importante semidio della religione yoruba. Chango è una divinità potente associata al fuoco e ai fulmini e ha un ruolo importante nei culti afro-americani ed è paragonato a San Girolamo nel sincretismo cristiano. Il suo carattere è violento e vendicativo, ed è un cacciatore, saccheggiatore. Però inoltre è un giustiziere e castiga i bugiardi, ma è anche coraggioso e virile. Per tutte queste caratteristiche chango è stato il simbolo per il popolo afro-americano contro l’oppressione da parte dei bianchi. Le sue origini lo ritengono figlio di Yemaya e Aganju (signore del fiume), e ha avuto numerose mogli e amanti come Oya (prima moglie), Oxum (seconda moglie), e Obà (concubina). 




Chango viene spesso rappresentato con un'arma chiamata Oxê, un'ascia bipenne, che rappresenta l'azione rapida ed efficace della giustizia. Negli altari in onore di Chango compare spesso una scultura che rappresenta una donna dallo sguardo tranquillo e distaccato che dona quest'arma al dio-eroe.

Racconti tradizionali

Il concepimento di Chango da Yemaya è oggetto di un racconto yoruba. Si narra che un giorno Aganju non voleva concedere a Yemaya il permesso di attraversare il fiume. Quest'ultima cercò di aggirare il divieto trasformandosi in una piacente donna e lasciandosi circuire da Aganju, e dalla loro unione fu concepito Chango.
Un altro racconto tradizionale sull'infanzia e la gioventù di Chango descrive il suo incontro col padre in un bosco. Aganju non lo riconobbe, e cercò di ucciderlo per mangiarlo. Oya, accortasi del pericolo, corse ad avvertire Obatala (dio sia maschile che femminile considerato in alcune tradizioni madre di chango), che in origine era signora dei fulmini; Obatala trasferì a Oya il proprio potere, e questa salvò Chango dando fuoco al bosco. Chango sarebbe in seguito diventato egli stesso signore del fuoco.

Qui sotto un video molto dettagliato interpretato dal Ballerino Maykel Fonts :



mercoledì 4 dicembre 2013

La colonizzazione dell’America del Sud



Per  capire la cultura della danza nel sud america dobbiamo capire anche la sua storia, che passa dalle popolazioni indigene alla colonizzazione europea  e all’indipendenza, il tutto nell’arco di pochi secoli. La cultura indigena che soppravisse in isolamento per molto tempo, fu con l’arrivo dei colonizzatori gradualmente sopprafatta.  Nel giro di pochi anni gli europei conquistarono il vastissimo territorio sud americano. I primi furono i portoghesi, nel 1500 con Pedro Álvares Cabral in Brasile, e in seguito gli spagnoli, nel 1519 Hernán Cortés, il quale raggiunse le coste del Messico. Mentre alcune delle isole Antille vennero occupate da francesi, inglesi e olandesi. L'arrivo degli europei, però, coincise con la fine delle civiltà precolombiane. Si stima, infatti, che circa l'80% della popolazione indigena delle Americhe perì in un periodo di tempo che va dal 1491 al 1550. Quindi possiamo dire che la cultura indigena subì un forte colpo, ma riuscì comunque a salvarsi, ancora oggi è presente nelle popolazioni situate nella foresta o nelle zone più impervie. I colonizzatori come successe per la zona caraibica importarono schiavi dall’africa importando così anche in sud-america  la cultura e lo stile di vita Africano. Successivamente tutti i popoli riuscirono ad ottenere la loro indipendenza dalle coloni e a sviluppare una loro cultura (formata dalla mescolanza della cultura europea, locale indigena e africana) influenzando tutte le arti e quindi anche il ballo.