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mercoledì 18 settembre 2013

La danza in Europa


Prefazione

Possiamo dire che La danza o il ballo per l’essere umano è la prima arte di comunicazione perché essa non utilizza che il movimento naturale del corpo, mentre tutte le altre arti prevedono l’utilizzo di vari strumenti (ad eccezione del canto) per  rappresentare visibilmente o sensorialmente le proprie idee o ancor meglio i propri stati d’animo interiore. La danza è radicata in noi fin prima della nascita, dai primi suoni e reazioni del nostro corpo, dal nostro primo battito ritmato del nostro cuore. Quindi si può dire che la danza  è nata con la nascita dell’uomo stesso, infatti possiamo constatare che in ogni parte del mondo è presente, e non solo perché al giorno d’oggi abbiamo una comunicazione con gli altri popoli molto sviluppata,  che influenza l’uno o l’altro gruppo sociale. Ma la danza è presente anche in un qualsiasi popolo, in una qualsiasi tribù isolata dal resto del mondo. Quindi non possiamo dire che la danza in Europa, o in Africa o nelle Americhe…  è nata prima in un continente e dopo nell’altro. Ma l’uomo può solo datare l’evoluzione che essa ha con l’evolversi dell’uomo e raccogliere così vari modi di esprimersi nel tempo con usi e costumi del luogo. La storia della danza europea è molto vasta perché l’evoluzione dell’uomo in Europa è stata caratterizzata da molti passaggi di civiltà e culture, questo ha permesso all’arte della danza di rinnovarsi e di ri inventarsi di continuo. Quindi prima di parlare della danza odierna dobbiamo tuffarci nella danza del passato per capire i motivi e il perché oggi usiamo e amiamo il nostro stile di Ballo.

giovedì 12 settembre 2013

La Guaracha



La Guaracha è un genere musicale e un ballo originario di Cuba nato verso la fine del XIII secolo. All’inizio lo stile si diffuse nei saloon e nei bordelli frequentati dai ceti bassi,  per la sua satira comica verso la politica fu integrato nel teatro” Bufo”  giocando un ruolo importante nell’emancipazione degli schiavi e nell’indipendenza di Cuba. Ad esempio nel 1869 nel Teatro Villanueva a L'Avana era in scena un bufo anti-spagnolo, quando alcuni soldati spagnoli attaccarono il teatro, uccidendo una decina di patroni. Si stava combattendo la Guerra dei dieci anni, da quando, l'anno precedente, Carlos Manuel de Céspedes aveva liberato i suoi schiavi e aveva dichiarato l'indipendenza di Cuba. Gli animi si riempirono di sentimenti di indipendenza, il governo coloniale e i ricchi mercanti spagnoli reagirono. Non era la prima volta (e non fu l'ultima) che politica e musica si intrecciavano. Le rappresentazioni bufo furono chiuse per alcuni anni in seguito a questo fatto. Purtroppo ci sono poche testimonianze che ci indicano come era il ballo legato alla guaracha. Alcune incisioni del XIX secolo suggeriscono che si trattasse di un ballo di coppia, non con una sequenza di passi vincolati come la contradanza (forse copiando il Valzer che arrivò a Cuba nel 1814). Durante il XIX secolo, i gruppi musicali arrivarono a Puerto Rico da Cuba, portando con loro gli stili cubani, come il son e la guaracha. Successivamente, la guaracha sviluppò uno stile tutto suo a Puerto Rico e divenne parte dei costumi portoricani.Verso la metà del XX secolo lo stile venne cambiato da alcuni cantanti e gruppi musicali integrando i suoi versi satirici nel vasto repertorio della salsa.

mercoledì 11 settembre 2013

Il Danzon




Il Danzon deriva dalla contradanza la quale trova le sue origini dagli inglesi ma portata a cuba dai francesi scappati dalla rivoluzione Haitiana del 1790. Un altro ballo che fece nascere il danzon è l’Habanera danza di origine spagnola che si è diffusa nei secoli soprattutto nell'isola di Cuba, molto simile al tango . Il ballo è composto da danze sequenziali dove i ballerini eseguono insieme varie figure. Il termine Danzon  fece comparsa la prima volta con la descrizione in un articolo del quotidiano  de  L’Avana, El Triunfo. Il primo danzón era suonato da un gruppo chiamato orquesta típicas, che era basata sugli strumenti a fiato e c'erano parecchi ottoni (corno, trombone, oficleide), un clarinetto o due, un violino o due, e i timpani. Il danzon, che consisteva in una sola base, era una danza lenta e si ballava in un solo quadrato o mosaico. La sua musica aveva una caratteristica molto importante, I' "introduzione", che consisteva nella ripetizione dall'inizio della musica ogni 32 battute circa, in questo tempo la coppia passeggiava a braccetto per tutto lo spazio, salutando ossequiosamente le altre coppie. La ripresa del ballo era comunicata attraverso uno strumento a percussione chiamato "pailas", il quale interrompeva la prevalenza strumentale data da violini e flauti. Ad un certo punto sia la musica che il ballo subirono un'evoluzione e alla rigidità della musica e dei movimenti si sostituì una maggiore morbidezza e velocità musicale. Nacque così il "danzonete", caratterizzato da una leggera flessione delle gambe per facilitare il movimento corporeo. Questa danza conservò  però la rotazione verso destra della dama attorno al cavaliere e lo stile tipico del danzon, che è mantenuto nonostante l'accelerazione della musica. Nasce il “tornillo”, che significa "chiocciola", consistente nel girare insieme usando come perno uno dei due piedi, il quale lascia sul terreno un segno somigliante ad una chiocciola. E' importante notare come in tutti i balli cubani ci sia una costante comunicazione reciproca all'interno della coppia, dove dolcezza e sensualità si fondono con il ritmo musicale. IL 1950 fu chiamato "anno dell’explocion" per i cambiamenti sia in campo politico sia culturale: questo fu l'anno del trionfo della rivoluzione castrista. Alla sfera intellettuale cubana sentiva l'esigenza di esprimere nuove idee; all'interno di questo cambiamento anche la tradizione del danzonete subì un rinnovamento profondo: da qui la nascita della "guaracha". Questo nuovo tipo di musica, grazie alla sua varietà di ritmi, fu utilizzato sia come veicolo di protesta contro la precedente dittatura Batista, sia per festeggiare la Pasqua e il Natale.Il Danzon visto dalla borghesia europeista  era considerato un ballo scandaloso, il ritmo lento permetteva ai ballerini di ballare vicini con movimenti sinuosi del bacino, ma ben presto venne comunque ballato da tutte le classi sociali, e le critiche non servirono a nulla. Il danzon durò fino all’arrivo del Son negli anni venti. Il danzon arrivo fino in Messico, a causa della forte influenza cubana e li come danza riuscì a sopravvivere più a lungo, infatti ancora oggi viene ballato nelle feste popolari.