giovedì 12 dicembre 2013

Danza el Palo




Il Palo è una danza di origine conga concepita al susseguirsi delle fasi lavorative nei campi. Questo ballo assieme alla Yuka, alla Makuta, e al Garabato rappresenta una delle quattro espressioni di danza dei Congo cubani. Il ballo è caratterizzato dal movimento  brusco delle braccia , mentre il tronco si muove avanti e indietro e anche talvolta circolarmente. Per scandire il ritmo non venivano usati i tamburi ma un tronco di Guayaba sul quale veniva battuto un colpo secco per accentuare il ritmo della danza e rappresentare la forza della terra e i suoi benefici poteri. Questo ballo è simile al garabato  che si differenzia dal palo per la presenza di un gancio di legno, chiamato appunto garabato, uno strumento utilizzato nei lavori agricoli per tagliare l’erba insieme al machete. Qui sotto un esempio di Palo e Makuta:



e anche questo è molto interessante:







mercoledì 11 dicembre 2013

La Danza delle Ninfe




In greco “Ninpha” significa giovane fanciulla, ma in senso teologico in realtà erano considerate delle divinità minori però superiori agli uomini, e non erano delle dee. Sono considerate forze elementari della natura come mare, fiori, acque dolci, ecc. Nella mitologia greca le Ninfe dei monti (Oreadi), dei boschi (Driadi), delle acque (Nereidi nel mare, Naiadi nelle sorgenti dei fiumi e molte altre), legate a varie divinità di cui costituivano il corteo, danzavano flessuosamente allietando l’ambiente in cui vivevano e che personificavano nel loro corpo di fanciulle semidivine. La danza delle ninfe è molto importante nella cultura e nello sviluppo della danza moderna, perché capace di ispirare tra mito, bellezza, sensualità tuta la danza moderna.

martedì 10 dicembre 2013

Samba




Questo ballo nacque sviluppandosi come musica alternativa a Rio de Janeiro all’inizio del XX secolo. Lo stile del samba deriva dagli afro-brasiliani (africani provenienti dall’Africa occidentale) e perciò troviamo miscelati i ritmi delle liturgie di varie divinità appartenenti alle religioni di vari popoli africani: jongo, cateretè, batuque, bajao ed altri. L'origine del Samba è legato alla formazione del candomblé, la religione sincretica afro-brasiliana che si formò in Bahia dall'incontro delle varie etnie che, sottoposte alla cristianizzazione forzata, furono costrette a nascondere le loro credenze nei simboli del cattolicesimo (come successe nell’area caraibica). Questo fa si che i testi da cui deriva il samba ha un’origine religiosa ben radicata. Il termine samba sembra che derivi da due parole africane, sam (paga) e ba (ricevi) ed è un ballo popolare nato sui morros (colline) dove gli emarginati iniziarono a costruire le favelas. Il primo disco inciso risale al 1917 “Pelo Telefone” (1917), di Donga (Ernesto dos Santos) e di Mauro Almeida (detto "Peru dos pés frios" cioè "Tacchino dai piedi freddi"), è considerato la prima registrazione samba. Il relativo successo ha trasportato il nuovo genere fuori dai ghetti neri. Il testo di Pelo Telefone parla del capo della polizia che manda a chiamare il sambista per calmare la confusione e l'agitazione del gioco d'azzardo bicho; ciò fa comprendere l'origine del samba come espressione umile, emarginata, accomunato alla delinquenza comune e comunque elemento di disturbo sociale. A Rio il samba  fu coltivata nella casa di Tia Ciata (Maria Hilaria Baptista de Almeida) a Praça Onze; Tia Ciata era una bajana trasferitasi a Rio, sacerdotessa del Candomblé e la sua casa era il punto di incontro dei più famosi sambisti (Sinhò, Donga, Heitor dos Prazeres, Pixinguinha, Caninha, Joao da Baiana ed altri). Il samba si insediò sui morros di Rio, dando vita alle famose escolas di samba, di cui la più famosa e quella di Mangueira, frequentata anche da Antonio Carlos Jobim, Luiz Bonfá, Chico Buarque de Hollanda, che le hanno dedicato molte musiche. A Mangueira appartengono anche il più grande sambista popolare, Agenor de Oliveira (più famoso come Cartola perché, essendo muratore, portava un cappello di carta), Nelson Sargento, attualmente ancora attivo, Alcione, Joao Nogueira, Leci Brandao e molti altri grandi sambisti.Il samba di Bahia ha trovato i suoi massimi interpreti in Dorival Caimmy, Wilson Simonal e Jorge Ben Jor, e poi in Joao Gilberto, che dal samba si spinge, insieme a Jobim, fino alla bossa nova, una forma di samba molto raffinata che, grazie a Jobim, utilizza armonizzazioni molto complesse ricavate dalle tecniche semitonali del jazz. Fu esportato con successo in Europa da Tati Casoni.

Qui sotto un esempio video del Samba al Carnevale di Rio de Janeiro:






lunedì 9 dicembre 2013

La Danza del cerchio




Questa è una danza degli indiani d’America molto importante, nella lingua Sioux il termine “ Oyate tahn gleska” significa cerchio della gente. Il cerchio per la cultura indiana rappresenta la vita come ciclo infinito. In ogni cerchi si può notare  quattro disegni di colore rosso che simboleggiano  le tappe della vita: Nascita, gioventù, maturità e morte. I danzatori danzano saltando dentro e fuori dai cerchi creando figure come quella del cavallo, o un tornado, o una farfalla che si schiude dal proprio bozzolo. Durante queste esibizioni si può applaudire i ballerini e incoraggiarli. Per la cultira indiana i cerchi si sostengono reciprocamente e se uno di essi venisse a mancare , tutto crollerebbe. Gli indiani considerano ogni cerchio come  un diverso popolo, con la sua cultura e le sue differenze e sperano che un giorno tutti i popoli del mondo riescano a vivere uniti nella pace. Se le differenze razziali vengono viste come una cosa negativa da eliminare , allora il nostro mondo è destinato a disgregarsi. Se invece impareremo ad apprezzare  e rispettare le differenze che ci contraddistinguono, avremo un mondo meraviglioso in cui vivere.