Il Zeybek è un ballo popolare sviluppatosi in Turchia nella
zona meridionale e centrale, e il suo nome deriva dai guerrieri miliziani
irregolari che vivevano nella regione egea dell’impero Ottomano dal secolo
XVII° al XX° secolo. Questi guerriglieri
proteggevano le genti dei villaggi dallo sfruttamento dei proprietari terrieri,
e dai banditi. Questi guerriglieri eseguivano una danza speciale che
omaggiavano il loro coraggio delle loro imprese, e per questo son ancora
popolari nella tradizione Turca. Il ballo cambia a seconda della regione sui
movimenti e le posizioni delle braccia e del corpo, ma ha una forma
caratteristica comune. Il ritmo musicale è principalmente di 9/2 (2 + 2 + 2 + 3
battute). Il ballo inizia con una introduzione chiamata gezinleme sviluppata
con uno stile libero del ballerino. Sotto un esempio video:
Blog di tutti i balli esistenti al mondo, con commenti personali. Si parte dai balli antichissimi africani, fino ai nuovi tipi di ballo moderno.
martedì 24 febbraio 2015
giovedì 12 febbraio 2015
Danza Troika
La troika è una danza tradizionale della Federazione russa,
il termine troika significa “in tre” e infatti viene ballata da gruppi di tre
persone (un uomo e due donne) e simboleggia i tre cavalli che tradizionalmente
tiravano le carrozze- slitte delle famiglie nobili. I gruppi formati da tre
persone si tengono per mano e con passo veloce girano in senso antiorario. Al
sedicesimo passo la dama di destra passa sotto le braccia del cavaliere e
dell’altra dama, mentre il cavaliere la segue, senza mollare la presa delle due
dame, ruotando su se stesso fino a ritornare alla sua posizione di partenza
(centrale). L’ altra dama successivamente esegue lo stesso giro e il cavaliere
ancora una volta la segue. Al termine di questo passaggio il gruppo esegue un
giro antiorario scandendo il ritmo con i piedi. Il ballo si ripete così e i
vari gruppi da tre possono ballare in cerchio ruotando in senso antiorario. Il
ballo è accompagnato da una musica festosa e allegra. Il ballo rappresenta inoltre
il disgelo e il ritorno del calore del sole che porta alle passeggiate nei
boschi e i corteggiamenti amorosi dei giovani. Sotto un video esempio:
martedì 27 gennaio 2015
Danza Buyo (Nihon Buyo o Nippon Buyo)
Questo stile è un misto tra danza e pantomima giapponese ed
è nato nel periodo Edo nel XVII° secolo. Questa danza nasce come
intrattenimento e nel corso dei secoli ha avuto sempre più miglioramenti con
varie influenze. La danza è accompagnata
dal suono dello strumento shamisen e
da canti di tradizione giapponese narranti racconti giapponesi legati alla vita
quotidiana. La danza è composta da movenze contenute e semplici che esaltano la
bellezza essenziale della danza. Il ballo è composto da un gruppo di una decina
di persone che danzano, cantano e suonano campanelle. Esistono parecchie scuole
che insegnano questo ballo e anche le geishe lo praticano. La danza contribuì
alla nascita dei teatri giapponesi chiamati kabuki tanto che ancora gli attori studiano questa danza molto a
fondo perché molte scene son composte con questo ballo.
venerdì 9 gennaio 2015
Danza Bomba
Questa danza rappresenta uno degli stili più tradizionali di
Puerto Rico che mescola tre culture diverse dell’Isola, la spagnola,
l’africana, e la taino. Lo stile
bomba viene ancora praticato nei centri di Loiza, Santurce, Mayaguez, ponza e
New York. Il ritmo di base è scandito da due o più tamburi. Si tratta di un
ballo che si sviluppa come una sfida tra il ballerino e il percussionista, dove
sia l’uno che l’altro si destraggiano tra il suono e il movimento del
ballerino, dove in certi casi è il ballerino a seguire il percussionista e in
altri avviene il contrario. Il ballerino deve ovviamente avere una buona forma
fisica per seguire il ritmo incalzante. La musica è composta anche da tre o più
cantanti e un solista dove c’è il coro che risponde e accompagna il solista. I
testi delle canzoni trattano della vita quotidiana e del lavoro. Gli strumenti
utilizzati sono tamburi chiamati barriles o bombas ( il nome deriva perche
erano ricavati da dei barili di rum), dalla cua (bastoni che in origine
percuotevano i barili di rum) e dalle maracas. Il tamburo che sfida il
ballerino viene chiamato “primo” o “subidor” mentre i tamburi con tono più
basso vengono chiamati “buleador” o “seguendo”. I tamburi e i vari stili sonori
comunque variano da regione a regione, questo per via delle differenze di
provenienza degli schiavi africani. Sotto un esempio video:
Iscriviti a:
Post (Atom)