La storia dei balli Caraibici è sorprendente, in quanto essi son nati grazie a vari intrecci di cultura diversa (arte, religione e modi quotidiani di vivere), questa fusione inter-razziale ha prodotto nel tempo un ritmo molto caratteristico nella zona caraibica , e in continua evoluzione formando così vari stili di ballo e quindi vari modi di esprimere la propria origine e la propria vitalità.La loro evoluzione è iniziata con la scoperta dell’America,con la successiva razzia e il massacro degli indios aborigini da parte degli spagnoli per poi proseguire con l’importazione degli schiavi Africani, sfruttati per la manodopera. Diciamo che in questo brutto periodo di intolleranza la forza delle popolazioni soppresse e la loro cultura radicata delle loro origini non si è fatta piegare dalla forza europe, ma si è fusa con la cultura di essa. Gli spagnoli portarono a cuba il ballo “zapateo” che si mescolò con il repertorio cubano di danze campesinas (danze della campagna) diventando “zapateo cubano”,“gavvillon”,”tumbantonio”,”cariga” e “papalote”. Queste danze erano accompagnate da una chitarra a tre corde chiamata “tre”.


Con l’arrivo della Borghesia europea tra il XVIII-XIX secolo la danza si evolse ancora. I borghesi portarono nell’isola di Cuba le grandi sale da ballo e i casinò. I balli della borghesia in questi anni erano la “danza” e la “contradanza”,che venivano ballate nei locali riservati esclusivamente al ceto borghese e non al popolo cubano, il quale, sentendosi rifiutato, creò delle piccole sale da ballo.Quest’esclusione sfociò nella creazione del “danzon”, nato proprio per beffeggiare e criticare il modo rigido di ballare della borghesia. Da qui in poi l’evoluzione del ballo fu sempre più in crescita e si espanse con grande rapidità in tutta la zona caraibica, inventando e trasformando nuovi tipi di ballo ed espandendosi poi in tutto il mondo.
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